Sant'Eufemia


1390 - 1400

inventario
D-253
autori
maniera de' Grassi, Giovannino (esecutore)
collocazione
deposito
descrizione
Affresco strappato raffigurante Santa Eufemia, acefala, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria dei Servi a Milano. In deposito dalla Pinacoteca di Brera.

L'affresco fu rinvenuto durante i lavori di smantellamento e demolizione della chiesa (1838-1847), sostituita dal tempio neoclassico progettato da Carlo Amati e dedicato a San Carlo: si trovava a destra della "Madonna col Bambino e Santi" di Simone da Corbetta (oggi in esposizione alla Pinacoteca di Brera), su una parete esterna della chiesa a lungo occultata dall'addossamento del chiostro. Probabilmente la testa della santa è andata perduta in un tentativo di stacco. Le ipotesi sulle motivazioni di questa operazione sono varie: la Autelli dapprima ipotizza che si volesse salvare almeno questa parte dal degrado causato dall'umidità e dalla "nitrosità" del muro (1988, in "Pinacoteca di Brera"), poi che si sia asportata a massello la testa prima della costruzione del muro che avrebbe occultato l'affresco (1989); in "Brera nascosta" invece si suppone un atto di vandalismo eseguito prima dello strappo per impadronirsi di un pezzo di sicuro valore sul mercato. Un'altra grave lacuna interessa l'angolo inferiore destro e priva la santa della spada che la contraddistingue. Inoltre, in basso doveva figurare un offerente oggi non più visibile (si trattava di un dipinto votivo) e in alto si scorgono ancora due stemmi ormai indecifrabili. Offerto gratuitamente dal parroco don Giacinto Amati all'Accademia di Belle Arti di Milano, l'affresco così mutilato fu abilmente trasportato su tela dal bresciano Bernardo Gallizioli nel 1847, nel 1868 passò Museo Archeologico e nel 1887 alla Pinacoteca di Brera, dove rimase fino al 1952.
Indubbiamente, il frescante autore di quest'opera faceva parte della bottega di Giovannino e del figlio Salomone de Grassi. In particolare, per l'edicola gotica alle spalle della santa si ispira agli ornati del duomo milanese ed ai codici miniati da Giovannino ( in particolare al codice Landau-Finaly oggi alla Biblioteca Nazionale di Firenze). La santa invece ricorda da vicino le figure di fanciulle del Taccuino di Bergamo.
definizione
dipinto
misure
altezza: 324 cm; lunghezza: 105 cm
materiali
affresco (strappato); tela; legno
acquisizione
Pinacoteca di Brera (1952)
mostre
Brera nascosta : Arte lombarda dal XIV al XVII secolo
Milano, Palazzo Reale, 16 novembre 1991 - 19 gennaio 1992
settore
Collezioni d'arte
bibliografia
Ottino Della Chiesa A., Dipinti nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica : Milano, Milano, Alfieri e Lacroix, 1962

Pinacoteca Brera, Pinacoteca di Brera : Scuole lombarda, ligure e piemontese 1300-1535, Milano, Electa, 1988

Autelli F., Pitture murali a Brera : La rimozione: notizie storiche e fortuna critica. Catalogo ragionato, Bergamo, Bolis, 1989

Brera nascosta, Brera nascosta : Arte lombarda dal XIV al XVII secolo, Milano, Electa, 1992
tipologia
dipinto
scheda ICCD
OA
Codifica Iconclass
11 HH (EUFEMIA)