Fotocinematografia

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DeVry Standard IGB-5898

DeVry Standard

DeVry 1926 ca. Pesante cinepresa in metallo di forma parallelepipeda e bordi arrotondati con ottiche intercambiabili con inserimento a baionetta. L'apparecchio è costituito da due parti incernierate e tenute insieme da due chiusure in metallo. Una parte contiene l'apparecchio vero e proprio, l'altra funge da coperchio. L'apparecchio è costituito da un motore con carica a molla, al quale sono collegati i due fusi porta bobine per pellicole da 35mm con i relativi dispositivi di avanzamento della pellicola tra cui un cilindro con dentini sui lati e diversi cilindretti rotanti e un telaio nel quale scorre la pellicola dietro all'obiettivo. Nel telaio è presente una fessura rettangolare, in corrispondenza della quale è inserito uno specchietto inclinato di 45°. E' possibile guardare direttamente in questo specchietto svitando un tappo posizionato sul coperchio della cinepresa. Sullo stesso lato sono presenti due staffe nelle quali si inserisce un mirino a tre focali da utilizzare con tre diversi obiettivi (f=2inch, 6inch, 35inch). Sull'altro lato sono presenti due incastri nei quali si inserisce alternativamente una manovella per caricare la molla di avanzamento. Un tasto blocca/sblocca il richiamo della molla e quindi fa partire o ferma la cinepresa. All'esterno di questa parte dell'apparecchio, nella parte superiore è anche inserito un mirino a riflessione e un contametro. Anteriormente, davanti allo specchietto inclinato a 45°, è presente il foro con la flangia per l'inserimento dell'obiettivo. Sono disponibili due obiettivi con diaframma a iride interno, regolabile direttamente ruotando un'apposita ghiera sull'obiettivo stesso. Anche la messa fuoco è regolabile mediante una ghiera su due degli obiettivi. Per l'obiettivo Wollensack 6 inch f/4,5 cine telephoto le aperture vanno da f/4,5 a f/32 e la messa a fuoco da 3 a 50 m (infinito); per l'obiettivo Wollensack 2 inch f/2 cine velostigmat le aperture vanno da f/2 a f/16 e la messa a fuoco da 0,7 a 6 m (infinito). Gli obiettivi sono dotati di paraluce in metallo. IGB-5898
proiettore cinematografico a manovella, per pellicole 35mm IGB-5901

proiettore cinematografico a manovella, per pellicole 35mm

Ertel Werke AG 1915 ca. - 1930 ca. Proiettore cinematografico da tavolo in metallo, a sviluppo verticale, collocato su uno zoccolo in legno. Su un montante in metallo verniciato di nero, sono fissati, da un lato, i dispositivi di trascinamento della pellicola, la sede per la manovella e il porta obiettivo, l'otturatore, dall'altro, una puleggia doppia inserita sull'asse della manovella e collegata a quattro ruote dentate. Al montante è fissato un braccio con inserita una grossa bobina in ferro e alla base in legno ne è fissato un altro sporgente in avanti e che termina con una puleggia (per l'altra bobina attualmente mancante). Le due pulegge sono collegate mediante una cinghia in gomma. I dispositivi di trascinamento sono costituiti da cilindri sia lisci che rocchetti con dentini sporgenti sui bordi e guide che servivano anche per tenerla nella giusta tensione. Tra i cilindri si inserisce un porta obiettivo in metallo con obiettivo Ertel Werke f=70cm 1:3,1 (valori poco leggibili) con messa fuoco mediante vite senza fine. Davanti all'obiettivo si ha un otturatore rotante a pale collegato con i meccanismi di trasmissione del moto. La posizione dell'asse dell'otturatore può essere inclinata agendo su un perno inserito posteriormente. Nella parte posteriore del porta obiettivo si ha una fessura in cui scorre la pellicola da 35mm da proiettare. All'interno si ha una guida verticale con un riquadro rettangolare in corrispondenza del punto in cui si posiziona il fotogramma che viene proiettato. Dietro ad esso, su un telaio incernierato sul lato sinistro e apribile, è inserita una lente condensatrice. Dietro ad essa si posizionava un dispositivo illuminante (ora mancante). IGB-5901