Plastico dell'assedio di Alesia


1932 - 1933

inventario
IGB-16391
collocazione
deposito
descrizione
Plastico riproducente le modalità di assedio da parte dei romani della città di Alesia (Borgogna, Francia).
Base con struttura in legno e copertura in gesso. Elementi in legno, corda, lega metallica e vetro per riprodurre le trappole e fortificazioni.

plastico interpretativo delle tecniche militari dell'assedio alla città di Alesia da parte dell'esercito romano durante le campagne galliche. Questa copia fu fatta realizzare dal CNR in occasione dell'Esposizione Universale di Chicago del 1933, "A Century of Progress", che intendeva celebrare il progresso scientifico e tecnologico. Il modello è stato progettato e costruito dal Museo del Genio Militare Italiano di Roma.
Con dovizia di dettagli, Cesare, descrive nella sua opera "De Bello Gallico" l'assedio alla città di Alesia, avvenuto nel 52 a.C.. Si trattò dell'ultimo fra i grandi scontri tra Galli e Romani e segnò il punto di svolta delle guerre galliche in favore di Roma. La città, sacra per i galli, era su una posizione fortificata in cima ad una collina con spiccate caratteristiche difensive, circondata a valle da tre fiumi. Data l'impossibilità di un attacco frontale, e il sovraffollamento dovuto alla presenza dell'esercito di Vercingetorige, Cesare optò per l'assedio. Venne scavato una fossa ad occidente della città, tra i fiumi Ose e Oserai, profonda circa sei metri, con pareti dritte, a protezione dei lavori di fortificazione. A seicento metri di distanza dalla fossa, Cesare fece costruire, in tempi velocissimi, un sistema di fortificazioni doppio, chiamate "controvallazione" (interna), di quindici chilometri tutto intorno all'oppidum nemico, e "circonvallazione" (esterna), di quasi ventuno chilometri, in previsione dell'arrivo di truppe in aiuto ai galli. Vennero predisposti un migliaio di torri di guardia a tre piani, equidistanti, presidiate dall'artiglieria romana; ventitré fortini; quattro grandi campi per le legioni e quattro campi per la cavalleria, legionaria, ausiliaria e germanica. Tra la controvallazione e le mura della città, vennero predisposte delle trappole. A partire dalle fortificazioni romane vi erano:
due fossati, il primo con rami piantati su un fianco, "cervus", per rendere più difficile lo scavalcamento, e il secondo riempito con l'acqua deviata dai corsi circostanti;
cinque ordini di "cippi", rami appuntiti collegati alla base per non essere divelti;
otto ordini di "lilia", buche ricoperte da rami contenti pali robusti ed appuntiti;
numerosi ordini diagonali di "stimoli", buche più strette contenenti pioli terminanti in uncini in ferro.
Gli scavi archeologici sul sito, avvenuti tra il 1861 ed il 1865 per volere di Napoleone III e tra il 1991 ed il 1995, con tanto di documentazione fotografica aerea, confermarono il resoconto dato da Cesare, anche se con considerevoli varianti a seconda della natura del terreno. Il geniale sistema difensivo a doppio vallo, senza precedenti nella storia, concepito e realizzato in tempi brevi, è entrato e resterà nei libri di storia e nei manuali di tattica militare.
definizione
plastico interpretativo
misure
altezza: 30 cm; larghezza: 67 cm; lunghezza: 147,5 cm
materiali
gesso; legno; rete metallica; metallo; vetro
settore
Collezioni d'arte
tipologia
plastico
scheda ICCD
PST