Fotocinematografia

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Durst M 66 Amplicolor Super IGB-9318

Durst M 66 Amplicolor Super

Durst 1950 ca. - 1970 ca. Questo proiettore è costituito da un corpo centrale contenente l'apparato illuminante e un obiettivo inserito ad incastro sulla sua parete anteriore. Il corpo centrale in metallo, ha forma parallelepipeda ed aspetto un po' bombato. Poggia su quattro piedini di cui, i due davanti sono regolabili in altezza agendo sulla rotella posta lateralmente. La parte superiore, completamente forata per permettere il raffreddamento, è removibile sbloccando il coperchio mediante un apposito tasto. All'interno sono presenti, partendo dal fondo, uno specchio concavo, un porta lampada con lampada a filamento, una lente piana e tre lenti piano convesse (condensatori) disposte in modo tale da condensare il fascio di luce emesso dalla lampada. La posizione della lampada può essere variata agendo su una rotella esterna, per modificare l'intensità della luce. Davanti all'ultima lente è presente una fessura per l'inserimento della diapositiva formato 7x7cm. La diapositiva viene inseria in un telaietto in metallo che può essere aperto e chiuso ruotando una rotella posta lateralmente. Davanti ad esssa si inserisce ad incastro l'obiettivo. Attualmente è montato un obiettivo Durst Neotar P 1:2,8 f= 150mm con messa a fuoco elicoidale mediante apposita leva posta lateralmente. L'obiettivo è in metallo ed ha forma di tronco di cono. Il portalampada è collegato mediante un cavo elettrico ad un interruttore per l'accensione. Manca la spina per il collegamento alla rete elettrica. IGB-9318
Durst Laborator 138 Lavako IGB-9329

Durst Laborator 138 Lavako

Durst 1948 ca. - 1970 ca. Questo dispositivo è costituito da un corpo superiore, collegato mediante una colonna rigida ad un piedistallo in metallo. Sull'asta è sistemato un piano in legno che può essere posizionato a diverse altezze consentendo diversi fattori di ingrandimento. Il corpo superiore è fissato alla colonna e la sua altezza può essere variata (fino a 57 cm) agendo su un'apposita manopola. Il corpo superiore è costituito da due parti. La prima è una scatola contenente, nella parte posteriore, un dispositivo illuminante con davanti un telaio estraibile lateralmente contenente un vetro bianco e sotto due lenti condensatrici estraibili (Latico 240 e Latico 180), ciascuna inserita in un telaio in metallo. Le lenti sono inserite, quella superiore, con la faccia piana rivolta verso l'alto e quella curva rivolta verso il basso, quello inferiore, viceversa. Sotto si ha una fessura dove si inserisce un telaio porta negativo formato 13x18cm con riduttore per formati 9x12cm. Sotto si ha un soffietto a lunghezza regolabile che termina con una torretta girevole che prevede la possibilità di inserire tre obiettivi: attualmente ne è presente solo uno, un Durst Componon 1:5,6 f=210cm della Schneider con diaframma a iride interno e aperture regolabili da f/5,6 a f/45. Sopra a questa scatola è inserita la testa a colori a condensatore, con adattatore Lavako, costituita da lampada, specchio concavo e due piccole lenti condensatrici e con tre manopole di regolazione e tre connettori. Agendo sulla manopola posta frontalmente è possibile regolare la distanza tra lampada e condensatore. Questo dispositivo è coperto da un una lamiera con camino. IGB-9329
Durst D659 Duomat Super Color IGB-9330

Durst D659 Duomat Super Color

Durst 1946 ca. - 1967 ca. Questo dispositivo è costituito da un corpo superiore, collegato mediante una colonna rigida ad una base in legno. Una rotella, posta sulla colonna, permette la regolazione della distanza tra ingranditore vero e proprio e base (al massimo di 60mm), così da poter variare la messa a fuoco. Il corpo superiore è apribile superiormente ed è costituito da un apparecchio illuminante (lampada da 100-200W), alimentato a corrente elettrica, con lente condensatrice estraibile frontalmente e un telaio porta filtro a colori (6x6cm) posto tra lampada e lente, estraibile frontalmente. Una rotella posta lateralmente permette di inclinare la posizione della lampada e quindi di avvicinarla/allontanarla dalla lente condensatrice. Il coperchio superiore può essere estratto e al suo posto può essere inserita una testa a colori (non in dotazione). Su retro, in corrispondenza della lampada, fuoriesce il cavo elettrico di alimentazione di rete. Sotto a questa parte illuminante è presente una fessura nella quale si inserisce il telaio porta negativi in metallo (lastre o pellicole). Nella parte inferiore di questo dispositivo sono inseriti due portaobiettivi ciascuno con un telaio circolare (che probabilmente conteneva un filtro rosso) posizionabile a piacere davanti agli obiettivi. Un porta obiettivo è vuoto, l'altro contiene un obiettivo Schneider Componar azzurrato 1:4,5 f=105cm con diaframma a iride ed aperture da f/4,5 a f/22 regolabili direttamente ruotando una ghiera sull'obiettivo stesso. Lo stesso obiettivo poteva essere inserito indifferentemente in ciascun portaobiettivo. Inserito in quello con f=50mm è da utilizzare per negativi 24x36mm e permette ingrandimenti da 2,3 a 16 volte, inserito in quello con focale f=105mm è da utilizzare con negativi 7x9cm e permette ingrandimenti da 1,4 a 7 volte. La messa a fuoco avviene ruotando tutto il cilindro che contiene l'obiettivo, ruotando l'apposito dispositivo posto sul fianco, che avvicina e allontana negativo e obiettivo. Un'asta laterale con pomello in materiale plastico permette di orientare orizzontalmente tutto il dispositivo e centrare l'immagine proiettata. Sulla base in legno fuoriesce un cavo di alimentazione di rete. IGB-9330