motrice a vapore compound con baty a baionetta e condensatore a miscela


1895

inventario
IGB-5093-1
autori
Franco Tosi S.p.A. (costruttore) ; Schaeffer & Budenberg GmbH (costruttore manometri) ; C. Louis Strube AG (costruttore indicatore di vuoto)
collocazione
M1/ Sala Regina Margherita
descrizione
La macchina a vapore di tipo compound è costituita da una parte termica, organi di trasmissione e un volano.
La parte termica è composta da una caldaia (attualmente non presente), due cilindri paralleli orizzontali, uno di dimensioni inferiori (ad alta pressione), l'altro di dimensioni superiori (a bassa pressione) e da un condensatore separato, del tipo a miscela (attualmente non presente).
L'immissione del vapore è regolata da valvole di distribuzione a molle Lentz-Tosi, presenti sui cilindri, e controllate da un regolatore di giri Lentz-Tosi, montato sul cilindro ad alta pressione. In prossimità dei cilindri sono inoltre presenti due manometri sistema Bourdon, un indicatore di vuoto sistema Bourdon, prese di vapore a comando manuale per l'apertura e la chiusura.
All'interno di ogni cilindro si trova uno stantuffo. Le aste degli stantuffi terminano, all'esterno dei cilindri, con due teste a croce che permettono il collegamento a due bielle. Tramite due manovelle, le bielle sono collegate ad un grande volano posto in mezzo ad esse.
Il volano è collegato, tramite una cinghia ad una puleggia, del tipo mossa, e quindi ai dispositivi elettrici.

La macchina a vapore a doppia espansione fu brevettata nel 1781 da J. Hornblower senza ottenere risultati pratici soddisfacenti.
Nel 1804 A. Woolf e H. Edwards brevettarono una macchina simile che, nel 1811, diede i rendimenti voluti: era stato trovato il giusto rapporto tra i due cilindri. Infatti il rendimento di una macchina a vapore è elevato se, a parità delle altre condizioni, vi è una grande differenza tra il massimo e il minimo dei valori che assume la pressione nel cilindro durante la corsa dello stantuffo. Per ottenere differenze di 2 o più atmosfere bisognava far entrare il vapore nel cilindro in forte pressione e lasciare che espandesse il più possibile, ma questo avrebbe richiesto una corsa molto lunga dello stantuffo. Per ovviare a ciò pensarono di spezzare questa corsa facendo passare il vapore in un secondo cilindro parallelo al primo e più grande perché doveva contenere la stessa quantità di vapore del primo ma più espansa.
definizione
motrice a vapore compound con baty a baionetta e condensatore a miscela
misure
altezza: 5,34 m massima; larghezza: 5,70 m massima; lunghezza: 9 m massima; diametro: 110 cm (cilindro ad alta pressione); lunghezza: 205 cm (cilindro ad alta pressione); diametro: 150 cm (cilindro a bassa pressione); lunghezza: 235 cm (cilindro a bassa pressione); diametro: 534 cm (volano)
materiali
acciaio (fusione); ferro (fusione/ battitura/ doratura); ottone; ghisa
acquisizione
Società Egidio & Pio Gavazzi (1959)
settore
Energia
bibliografia
Franco Tosi S.p.A., Franco Tosi Società per Azioni 1876 - 1956, Legnano (MI), 1956

Forti U., Tecnica e Progresso Umano, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1963

Storia Tecnologia, Storia della Tecnologia, Torino, Boringhieri, 1965
tipologia
motrice a vapore
scheda ICCD
PST