Spazio

Strutturata secondo due nuclei principali, Osservare lo Spazio dalla Terra e Andare nello Spazio, la sezione presenta affascinanti oggetti originali e inediti, esperienze interattive, approfondimenti e curiosità oltre a l'unico frammento di roccia lunare presente in Italia.

Apre l'esposizione il grande telescopio Merz-Repsold grazie al quale Giovanni Schiaparelli osservò e descrisse la superficie di Marte, contribuendo a creare il mito dei marziani.

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Replica della trivella per carotaggi della sonda ExoMars 2 IGB-16429

Replica della trivella per carotaggi della sonda ExoMars 2

Selex ES 2014 Replica della trivella (o driller) per l'effettuazione di carotaggi del suolo marziano sviluppata per la missione ExoMars 2 dell'Agenzia Spaziale Europea. Progettata per scavare fino a due metri di profondità è caratterizzata da una punta trapanante divisa in quattro parti di pari lunghezza, circa 50 centimetri ognuna, montate su un supporto a revolver. La rotazione della struttura permette di agganciare in sequenza le varie punte e quindi di raccogliere campioni del terreno a profondità variabili a seconda della necessità. La velocità di penetrazione, dipendente dal tipo di materiale scavato, va da 0,3 a 20 millimetri al minuto. La struttura che costituisce il driller, che comprende vari apparati spesso miniaturizzati quali le punte del trapano, i meccanismi di movimento, gli attuatori, l'elettronica e lo schermo di protezione, ha un peso di circa 21 chilogrammi e funziona con solo 80 Watt cioè quanto una vecchia lampadina a incandescenza di bassa potenza. Sarà dotato di un dispositivo di sgancio di emergenza da utilizzare nel caso in cui l'unità dovesse rimanere bloccata nel terreno mettendo in pericolo la mobilità del Rover e il proseguimento della missione. Il driller sarà montato sulla parte anteriore del rover di ExoMars e potrà essere mosso grazie a un'interfaccia a due gradi di libertà. Permetterà l'esplorazione più profonda mai compiuta fino ad oggi sul pianeta rosso consentendo di cercare prove sotterranee dell'esistenza di vita sul pianeta scopo principale della missione. I campioni di terreno e di sabbia che verranno raccolti, dei cilindretti di un centimetro di diametro per tre di lunghezza, saranno portati automaticamente nel laboratorio presente all'interno del rover (il Rover Analytical Laboratory) e quindi distribuiti a una suite di strumenti appositamente studiati per eseguire analisi biologiche direttamente in situ. Nella punta del trapano perforante è stato posizionato un microscopico spettrometro ottico e infrarosso che potrà osservare le pareti dello scavo attraverso una piccolissima finestrella laterale. IGB-16429
teodolite ripetitore IGB-4520

teodolite ripetitore

Lerebours, Noel Marie Paymal / Lerebours et Secretan 1840 post - 1860 ante Il cannochiale principale è in grado di ruotare attorno a due assi perpendicolari tra di loro, uno verticale e l'altro orizzontale, secondo il classico schema di montatura altazimutale. Questa configurazione permetteva all'operatore di indirizzare il cannocchiale in una qualunque direzione permettendo un'agevole effettuazione della misura indipendentemente dalle condizioni del terreno circostante. L'asse orizzontale passa quasi esattamente per il punto centrale del cannocchiale e poggia su una struttura a forma di forcella. Il centro di tale forcella coincide con il centro di rotazione verticale. Lo strumento poggia su tre piedi regolabili in altezza per mezzo di altrettante viti calanti. Per loro tramite era possibile effettuare la messa in bolla dello strumento, operazione indispensabile per garantire la correttezza delle misurazioni. Due cerchi graduati, uno verticale e uno orizzontale, erano imperniati ai due assi di rotazione e venivano utilizzati per la lettura degli angoli. La presenza di alcune lenti di ingrandimento opportunamente predisposte e di nonii di misura consentivano di ottenere una lettura del dato molto agevole e precisa. Il cerchio orizzontale è di diametro maggiore rispetto a quello verticale. Due viti di bloccaggio consentivano di fissare lo strumento una volta puntato nella direzione voluta. Due viti micrometriche permettevano quindi di muoverlo con la massima precisione al fine di effettuare le regolazioni più fini. Il cannocchiale di controllo è posizionato, invece, nella parte bassa dello strumento trovandosi al di sotto del cerchio graduato orizzontale e appena al di sopra del piano di appoggio. Il suo movimento era esclusivamente orizzontale: poteva, infatti, essere ruotato solo attorno all'asse verticale principale rispetto al quale, però, era leggermente disassato. IGB-4520