Acciaio

Dai ferri da stiro alle navi, dalle ferrovie agli edifici, dalle pipeline per il trasporto di petrolio e gas agli impianti idraulici industriali, l'acciaio fa parte della nostra vita. Ma che cos'è questo materiale? Perché ne utilizziamo così tanto?

L'acciaio è una lega di ferro e carbonio, che si declina in quasi 3500 varietà. Tutte sono resistenti, durevoli e riciclabili infinite volte, grazie alle loro differenti composizioni chimiche, i vari trattamenti e le diverse lavorazioni. Ogni tipologia della famiglia presenta caratteristiche leggermente diverse, facendo dell'acciaio un materiale adattabile alle più svariate e particolari applicazioni.

Utilizzato sin dal Neolitico con il nome di ferro, l'acciaio è diventato il materiale che conosciamo oggi tra il Settecento e l'Ottocento, con le rivoluzioni industriali. Nel tempo, perfezionando nuove conoscenze scientifiche e tecnologiche, le tecniche per lavorarlo si sono evolute e differenziate. Anche oggi la ricerca continua, per rispondere alle innumerevoli esigenze progettuali e di mercato. In questa sala potete scoprire due processi di lavorazione dell'acciaio che sono stati rivoluzionari: uno per la produzione in continua di nastri sottili, l'altro per la produzione di tubi senza saldatura.

Palla di cannone

ambito europeo Gruppo di proiettili sferici della campagna d'Egitto (Napoleone I) (pezzi 56) In totale 56, nella foto: 26 palle in una delle due teche che li contengono. L'altra teca è in cattivo stato e contiene gli altri 30 proiettili. Pezzi 56 di varia misura in due teche. In una delle teche vi sono 26 proiettili su 4 piani. Nell'altra vi sono gli altri 30 proiettili così suddivisi: - Palla da cannone con targa R Piroscafo Tripoli Pirano 1848 (879 opp 872 civico). Peso kg 8 - Palla di cannone diam. 10 con foro peso kg 0.50 -Palla di cannone forse 880 con fasce sulla circonferenza peso kg 5,5 diam. 11 - Palla di cannone con 6 supporti diam 10 , peso kg 2 - Palla di cannone con 6 supporti diam 17, peso kg 5.6 - Tagliasartie costituito da 2 palle legate da catena, lungh cm 105, peso kg 22,5, diam palla 14 - Palla di cannone cava con 2 supporti e 1 anello diam. 26, peso kg 49 - Palla di cannone come sopra senza anello diam. 26, peso kg 55 - Palla di cannone cava con bocca di ingresso svasata , diam 30 - Palla di cannone cava peso kg 27,5 con asole di presa, diam 22 - Proiettile a emisferi collegati da barra a sezione quadrata lungh. 27 diam. 12 - 4 palle da cannoncino diam 6 peso medio kg 1 - 2 palle cave diam 9 c.a. peso medio kg 1,4 - Palla piena da cannone diam 9,5 peso kg 3,4 - 3 palle da cannone piene diam 12,5 peso medio kg 7,5 c.a. - 2 palle da cannone diam 15 cave peso kg 11,5 - 2 palle di cannone diam 16 c.a. peso medio kg 14 - 4 palle da cannone piene diam 9 peso medio kg 2 - 1 palla da cannone diam 22 cava con anelli di presa, peso kg 27 - 1 palla da cannone diam 20 cava , peso kg 19 - palla di cannone cava diam. 28,5, peso kg 43,5 . CMND-708-3

tuffante

Arvedi, Giovanni / VESUVIUS -Soluzioni avanzate per i materiali refrattari giugno 2024 Il tuffante è l'ugello in materiale refrattario che permette di inserire l'acciaio liquido proveniente dalla paniera nella lingottiera. Questo tuffante è il modello ARVEDI_B2.ECR_ Vers.B - nella configurazione con transizione para-conica (Codice BF88299) prodotto dalla ditta VESUVIUS -Soluzioni avanzate per i materiali refrattari - nello stabilimento di Skawina, Polonia. Come tutti i modelli che lo hanno preceduto, esso è frutto di approfonditi studi di fluidodinamica dell'acciaio liquido. In particolare, questo modello è realizzato in allumina grafitata pressata isostaticamente e ossidi di zirconio per la parte terminale (ossia la parte "tuffata" sotto il menisco dell'acciaio liquido). Entrambi sono materiali ceramici refrattari ad alta tecnologia, ma il secondo mostra anche alta resistenza alla temperatura, necessaria per poter resistere alla lunghe ore di lavoro nell'acciaio liquido e nelle polveri di copertura fuse. Un tuffante rimane sulla linea di produzione per un massimo di 14 ore (equivalenti ad una sequenza di lavoro in continua), durante le quali esso si usura in maniera progressiva per via del contatto prolungato con l'acciaio liquido - che scorre al suo interno e ne sommerge la parte terminale esterna - fino a raggiungere uno spessore non più sufficiente a sostenere il passaggio dell'acciaio (Venturini, 2024). Questo tuffante in particolare è nuovo di fabbrica, perché, per quanto appena detto, è impossibile preservare l'integrità di un tuffante durante il suo utilizzo.. Il Sistema Lingottiera - costituito dalle piastre di rame della lingottiera, dal tuffante e dal freno elettromagnetico - è uno dei fattori essenziali della Tecnologia Arvedi ESP, grazie alla quale vengono integrate le fasi di colata e laminazione in un unico impianto (Arvedi 2008), con un grandissimo risparmio di tempo, spazio, e risorse come l'acqua e l'energia. Prima dell'invenzione della colata continua, infatti, le lingottiere erano semplici forme statiche in cui colare e lasciare raffreddare il metallo per ottenere un lingotto, che veniva poi trasportato nel luogo di lavorazione, nuovamente riscaldato fino ad essere reso malleabile, e infine trasformato prima in semilavorati e poi in prodotti finiti. Il Sistema Lingottiera, invece, permette di inviare direttamente verso la fase di laminazione l'acciaio in uscita dalla colata continua, completamente solidificato in forma di bramma sottile e con una temperatura a cui il materiale è ancora malleabile. IGB-20504