Replica di Oscillatore di Augusto Righi


1932

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inventario
D-30
collocazione
deposito
descrizione
Una base in legno reca due montanti in ebanite collegati da una traversa superiore in legno. Nei montanti sono inseriti due elettrodi con terminanti con due sfere d'ottone. Nello spazio compreso tra queste due sfere sono inserite altre due sfere dello stesso diametro e materiale, racchiuse in una struttura in ebanite imperniata nella tarversa superiore in legno del telaio. Un foglio ricurvo di pergamena è fissato alla struttura in ebanite grazie ad apposite funicelle, in modo da avvogere parzialmente la coppia di sfere centrali. In questo modo le sfere si trovavano in un recipiente impermeabile in cui veniva versato dell'olio di vaselina.

 


L'oggetto è la replica di uno spinterometro, uno dispositivo che collegato a una fonte di elettricità permette a delle scintille di scoccare nello spazio, o “intervallo”, tra le sfere di ottone che sono sospese grazie a dei sostegni isolanti, in legno e ebanite. In questo modo, il dispositivo emette delle onde, o ‘oscillazioni', elettromagnetiche che possono essere captate da un apparecchio rivelatore. Fonti d'epoca indicano lo spinterometro a quattro sfere come un componente fondamentale dei primi trasmettitori per telegrafia senza fili (wireless) assemblati da Guglielmo Marconi a partire dal 1895, rappresentato in molte fotografie e illustrazioni (la biblioteca del Museo custodisce diverse opere che lo documentano). In inglese, il dispositivo era detto anche “spark gap” (Fleming 1915), tradotto talvolta in italiano con “intervallo di scintilla” o “scintillatore” (Simion 1927, 5).


Origini storiche del manufatto


La denominazione “Oscillatore di Righi” utilizzata da Marconi era un omaggio al fisico bolognese Augusto Righi (1850-1920) che aveva approntato uno strumento simile intorno al 1894, rifacendosi a studi degli scienziati ginevrini Auguste de la Rive (1801-1873) e Edouard Sarasin (1843-1917). Righi avvolse le due sfere centrali con una pergamena in cui si versava olio, per meglio controllare l'isolamento e generare in modo efficiente onde elettromagnetiche di lunghezza d'onda inferiore al metro (Cinti 1933, 9). Marconi in seguitò rielaborò lo strumento lo sviluppo della radiotelegrafia, modificando quella che per Righi era originariamente una strumentazione per lo studio dell'ottica. Marconi aggiunse all'oscillatore due piccoli radiatori a dipolo (piccole antenne con due parti terminali) su ciascun lato, allungando di molto la lunghezza delle onde emesse (Hong 2001, 19).


Provenienza e costruzione


La Società Italiana Radio Marittima (SIRM) di Roma, azienda satellite della galassia marconiana, diede in deposito al Museo nel 1955 questa riproduzione che risale al 1932, marchiata Marconi's Wireless Telegraph Company Ltd., insieme a molti altri ‘cimeli marconiani', su richiesta di Guido Ucelli (Casonato, 2024, 28). Repliche del cosiddetto "Oscillatore di Righi", presenti al Museo in duplice copia (cfr. IGB-9718), furono realizzate tra la fine del 1932 e l'inizio del 1933 presso la fabbrica della Marconi di Chelmsford (UK) sotto la direzione di George Stephen Kemp (1857-1933), assistente di Guglielmo Marconi. Come documentato dal diario di Kemp (1932), almeno 4 repliche vennero create in occasione della preparazione dell'Esposizione universale di Chicago del 1933, intitolata "A Century of Progress". Il 6 dicembre 1932 Kemp annotò: "Made arrangement for transporting the set of the first transmitter and receiving apparatus to the Works to be copied in 4 sets, Mussolini requiring them for Exhibition at Chicago in February" (Oxford Bodleian Libraries, ms Marconi 88). Una di esse fu esposta anche nella "Marconi's Jubilee Exhibition" a Londra, nel 1947, per i cinquant'anni della Marconi's Wireless Telegraph Company (Casonato e Spada, 2024).


 

definizione
spinterometro a quattro sfere
misure
altezza: 29 cm; larghezza: 38 cm; profondità: 20 cm; peso: 1 kg
materiali
legno; ottone; ebanite
acquisizione
Società Italiana Radiomarittima (1966)
iscrizioni
MARCONI'S WIRELESS/ TELEGRAPH COMPANY LTD/ LONDON (sigla)
N° 14 (documentaria)
17 (documentaria)
settore
Telecomunicazioni
bibliografia
Marconi in Frammenti. Rileggere le collezioni del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, a cura di Simona Casonato, Venezia, Edizioni Ca' Foscari, 2024

Cinti, D. Guglielmo Marconi e la telegrafia senza fili, Milano Sonzogno, 1938

Hong, S. Wireless.From Marconi's Black Box to the Audion. Boston, The MIT Press, 2001

Solari L., Storia della radio, Milano, S.A. Fratelli Treves Editori, 1939

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", Marconi : una comunicazione lunga un secolo, a cura di Soresini F., Treviso, Mosè Edizioni, 1995

Fleming, J.A., The Wireless Telegraphist's Pocket Book of Notes, Formulae and Calculations, London, The Wireless Press, 1915

Simion E., Il contributo dato dalla Regia Marina allo sviluppo della radiotelegrafia, Roma, Ufficio Storico della Regia Marina, 1927

Marconi G., Guglielmo Marconi. Nobel Lecture. Original Manuscript, Bologna, Fondazione Guglielmo Marconi

Montefinale G./ Neri N./ Ulgiati S., Mondo senza fili: le onde elettromagnetiche dalla radiotelegrafia ai satelliti artificiali, Faenza, C&C - edizioni radioelettroniche, 1991
tipologia
spinterometro
scheda ICCD
PST