Nuove acquisizioni

Il Museo acquisisce materiali utili a contestualizzare i processi della ricerca scientifica e tecnologica, della produzione e dell'uso di beni nella nostra società, nel passato e nella contemporaneità.
Attraverso un complesso lavoro di raccolta, selezione e documentazione, il Museo conserva oggetti, documenti, libri e racconti come fonti originali per studiare la nostra storia e come memoria pubblica che rimarrà in eredità alle generazioni future.

La maggior parte di queste testimonianze è conservata nei depositi del Museo come collezioni di studio, dove possono essere consultate su richiesta ed essere scoperte in occasione di visite speciali.
Scopri sul nostro sito quando è in programma il prossimo evento.

Campana butoscopica Galeazzi-Drass

Roberto Galeazzi

Torretta costruita secondo la tecnologia della struttura sferica (brevettata da Roberto Gaeazzi senior nel 1926.) La torretta in questione, apribile sia superiormente che nella parte inferiore da appositi portelli, è una torretta modello T.U.P. (torretta universale per palombari) ideata e costruita a partire dal 1938. Galeazzi la definì "Universale" proprio per la versatilità di utilizzo con cui venne concepita:

- torretta butoscopica per due osservatori fino a 120 metri di profondità, in questo caso sospesa per mezzo del suo cavo di acciaio;

- campana di immersione per mezzo della quale un palombaro senza scafandro avrebbe potuto raccogliere oggetti dal fondo;

- camera di decompressione con la quale, a bordo della nave, possono essere decompressi i palombari. La torretta, in questo utilizzo, può essere posta anche orizzontalmente per ospitare il palombaro che, per le sue condizioni fisiche, debba essere adagiato su una barella;

- torretta di trasporto del palombaro dal fondo: in questo caso, la campana sospesa per mezzo di tre cavi agganciati ad altrettanti golfari, si diceva ferroguidata, cioè poteva scendere e risalire scorrendo lungo un cavo di acciaio per mezzo di due occhi di guida, due anelli posti su un lato della torretta.

La T.U.P. segna il passaggio dalla vecchia concezione di torretta butoscopica a quella più moderna di campana da immersione che troverà larga applicazione con l'avvento dei sommozzatori e del mondo off-shore. La torretta presente presso i depositi del Museo, è di probabile fattura anni 60/70, riporta i colori di una azienda che nel 1986 acquisì la Galeazzi e cioè la Drass.

IGB-20596