perforatore di schede per telaio Jacquard
1804
Lo strumento era utilizzato per perforare a mano le schede rettangolari di carta utilizzate per guidare la realizzazione automatica di motivi tessili nei telai di tipo Jacquard. Le schede venivano perforate in corrispondenza dei licci da sollevare (ossia gli aghi uncinati che servono ad "aprire il passo", sollevando l'ordito del tessuto in lavorazione per far passare i fili della trama).
FUNZIONE DEL PERFORATORE: Il perforatore è una guida per la realizzazione manuale di fori sulle apposite schede di cartone delle macchine Jacquard. Permette di "scrivere" in un codice binario (foro presente/assente) l'istruzione che il telaio dovrà eseguire automaticamente "leggendo" la presenza dei fori.
IL PERFORATORE IN USO: Il lavoro di perforazione delle schede richiedeva grande metodicità, precisione e concentrazione. Per realizzare un tessuto con il sistema Jacquard erano necessarie centinaia di schede su cui erano riportate le istruzioni relative ai motivi da realizzare nel tessuto. I disegni realizzati a mano erano scomposti in piccoli rettangoli, ciascuno dei quali costituiva un'informazione che doveva essere "tradotta" sulla scheda in fori o in zone non forate , a seconda dell'effetto desiderato. Un errore di perforazione si traduceva in un difetto del tessuto. Esistevano anche perforatori meccanici, che permettevano di velocizzare il lavoro, ma richiedevano uguale concentrazione.
CONTESTO STORICO DEL PERFORATORE: Joseph-Marie Jacquard (1752-1834), figlio di un facoltoso tessitore lionese, intorno al 1805 riuscì a mettere a sistema un'intuizione maturata nel secolo precedente grazie al lavoro di diversi ingegneri e studiosi di meccanica: la realizzazione di tessuti operati, di moda al suo tempo, complicati e costosi da produrre, poteva essere semplificata tramite l'automazione del meccanismo che serve a creare il motivo decorativo. Jacquard perfezionò per i telai il sistema dei rulli di carta perforati, già sperimentato in precedenza per guidare altri tipi di "automi", come giocattoli meccanici e dispositivi musicali (Jarrige, 2009). Le schede perforate sono uno dei più antichi supporti di memoria per dispositivi meccanizzati di conservazione e recupero di informazioni, opportunamente codificate per la lettura a macchina (in questo caso, tramite un codice binario).
BIOGRAFIA INDIVIDUALE DELL'OGGETTO: questo perforatore giunse al Museo come testimonianza della storia del calcolo automatico e dell'informatica, grazie alla collaborazione con l'azienda IBM.
Jarrige, François. «Le martyre de Jacquard ou le mythe de l'inventeur héroïque (France, xixe siècle)». Tracés. Revue de Sciences humaines, fasc. 16 (20 maggio 2009): 99-117.
I.B.M. Italia, Il calcolo automatico nella storia / Guida ai visitatori della mostra dedicata al "Calcolo automatico nella storia" ed organizzata dalla IBM ITALIA al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, Milano, I.B.M. Italia, 1959
I.B.M. Italia, Tre secoli di elaborazione dei dati, a cura di De Pra' R., Milano, I.B.M. Italia, 1975
I.B.M. Italia, Tre secoli di elaborazione dei dati, a cura di De Pra' R., Milano, I.G.I.S., 1980