Seminatrice di Taddeo Cavallini


1932 - 1933

inventario
IGB-17280
autori
manifattura
collocazione
deposito
descrizione
modello in scala (1/4 della grandezza originale) della prima seminatrice per cereali ideata da Taddeo Cavallini, composto da una cassa centrale con meccanismo per la semina, 7 vomeri cavi nella parte inferiore e un coperchio apribile, fissata con 6 cerniere in lega ferrosa. La cassa possiede due ruote laterali, a razze a 5 fori circolari e cerchiatura in lega ferrosa, e un timone in legno.

Questa copia fu fatta realizzare dal CNR in occasione dell'Esposizione Universale di Chicago del 1933, "A Century of Progress", che intendeva celebrare il progresso scientifico e tecnologico.
La seminatrice per cereali viene comunemente attribuita allo spagnolo Locatello o all'inglese Tull, ma vi sono diversi casi documentati di seminatrici antecedenti. La prima nota è quella progettata e costruita dal bolognese Taddeo Cavallini nel 1580. Cavallini iniziò a studiare un nuovo metodo per la semina nel 1565 in seguito alle frequenti carestie di grano. Per la sua invenzione ottenne un privilegio di vent'anni e un sussidio dai Signori del Reggimento di Bologna. Nel trattato sopra la Carestia e la Fame scritto dal professor Giovanni Battista Segni nel 1591 (ristampato nel 1602) viene descritto lo strumento e il suo funzionamento. La seminatrice venne esportata al di fuori dei territtori bolognesi, in altri territtori italiani ed esteri. Al termine del privilegio, lo strumento di Cavallini era ormai di dominio pubblico ed imitato, tanto che si perse il ricordo del suo ideatore.
definizione
modello di seminatrice meccanica per cereali
misure
altezza: 24 cm ca.; larghezza: 35,5 cm ca.; lunghezza: 60 cm ca.
materiali
legno; ferro
acquisizione
C.N.R. - Consiglio Nazionale delle Ricerche (2018)
iscrizioni
74a (inventariale)
settore
Agricoltura
tipologia
modello
scheda ICCD
PST